
Il pittore, stampatore e teorico tedesco viene generalmente riconosciuto
come la figura pià rappresentativa della storia dell'arte in Europa fuori
dall'Italia nel periodo Rinascimentale. Le sue stampe hanno avuto in particolare
grossa influenza su tutte le forme dell'arte pittorica e decorativa in
tutta Europa.
L'enorme quantità di informazioni disponibili sotto forma di lettere,
scritti teorici, e disegni minuziosamente commentati permettono una comprensione
critica dell'opera di Dürer. In particolare i commenti delle sue opere
sono più abbondanti che nel caso di molti altri pittori occidentali dell'epoca.
Dürer nacque a Norimberga, figlio di orafo ungherese nella cui oreficeria
ricevette la prima formazione.
All'età di tredici anni il suo precoce talento era già sufficientemente
sviluppato da consentirgli la creazione del primo autoritratto. Tale ritratto,
in punta d'argento, è conservato ora alla Graphische
Sammlung Albertina, a Vienna. Dürer realizzò il vero apprendistato
nello studio artistico dl pittore norimborghese Michael Wolgemut
mentre la propria formazione artistica evolse nel periodo dei suoi viaggi
tra il 1490 ed il 1494. Alla luce del dominio che Dürer dimostra in tutte
le arti grafiche è significativo che l'obiettivo principale di uno dei
suoi viaggi sia stato la visita dello studio del più importante stampatore
tedesco dell'epoca, Martin Schongauer, presso Colmar. La morte dello
stampatore lasciò in Dürer una forte ferita e frustrazione. All'epoca Dürer
incominciava a diventare celebre come xilografo per illustrazioni di libri.
A Basilea, nel 1492, disegnò "San Geronimo nel suo Studio"
per un'edizione epistolare del santo. Secondo la tradizione dell'epoca,
molte delle sue illustrazioni vennero accuratamente dipinte a mano dopo
la stampa: i tratti della xilografia si consideravano falserighe per i
colori, come le cornici e giunti dei vetri delle chiese. Ma Dürer nella
sua tecnica cercava di rappresentare con i tratti i giochi di luci ed ombre
proprie dei colori donando alla stampa vita autonoma dai colori stessi.
Fu attraverso le stampe che Dürer fece i primi approcci con l'arte Italiana;
prima del 1494 già copiava le stampe mitologiche di Mantegna.
Nello stesso anno sposò Agnes Frey a Norimberga, ciò non ostacolò
il suo viaggio verso il sud, anzi, poco dopo le nozze visità l'Italia per
la prima volta. Gli acquarelli conservati dei suoi viaggi tra le Alpi sono
prime testimonianze del forte interesse che l'artista dimostrò per il mondo
che lo circondava e per la sua capacità di rappresentarlo. Negli anni successivi
Dürer stabilì il proprio studio nella città natale. Ricevette commesse
da diversi protettori locali, fra loro Federico il Saggio, elettore della
Sassonia, per il quale Dürer realizzò sia ritratti sia opere di carattere
religioso. Tra le più significative vi è l'altare di Paumgärtner del 1503
(Alte Pinakothek, Monaco di Baviera) il cui pannello
centrale riflette una miscela tra idee del Nord ed arte Rinascimentale
italiana. Le diminute figure del donatore, con gli emblemi araldici sono
ubicate nel primo piano di un cortile in rovine con diagonlai verso il
paesaggio dello sfondo.
I ritratti di questo periodo comprendono la tesa figura di Oswolt Krell
(1499, Alte Pinakothek, Monaco di Baviera) e
due autoritratti denotanti la chiarezza di idee che Dürer aveva riguardo
la propria posizione come artista.

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