
All'età di tredici anni il suo precoce talento era già sufficientemente
sviluppato da consentirgli la creazione del primo autoritratto. Tale ritratto,
in punta d'argento, è conservato ora alla Graphische
Sammlung Albertina, a Vienna.
Negli anni successivi al matrimonio Dürer stabilì il proprio studio
nella città natale. Ricevette commesse da diversi protettori locali, fra
loro Federico il Saggio, elettore della Sassonia, per il quale Dürer realizzò
sia ritratti sia opere di carattere religioso. Tra le più significative
vi è l'altare di Paumgärtner del 1503 (Alte Pinakothek,
Monaco di Baviera) il cui pannello centrale riflette una miscela tra
idee del Nord ed arte Rinascimentale italiana. Le diminute figure del donatore,
con gli emblemi araldici sono ubicate nel primo piano di un cortile in
rovine con diagonlai verso il paesaggio dello sfondo.
I ritratti di questo periodo comprendono la tesa figura di Oswolt Krell
(1499, Alte Pinakothek, Monaco di Baviera) e
due autoritratti denotanti la chiarezza di idee che Dürer aveva riguardo
la propria posizione come artista.
Gli autoritratti
L'autoritratto del 1498 (Museo
del Prado, Madrid) dimostra influssi della pittura fiamminga e della
moda italiana nell'epoca. Apparentemente volle dimostrarsi quale uomo di
cultura che era.

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